Un bilancio dei primi 5 anni di attività

Molti degli allievi di Mirella Freni e Raina Kabaivanska sono oggi cantanti affermati che calcano le scene dei più importanti teatri del mondo. È in questo contesto che nasce il progetto “Modena città del Belcanto”. Con due obiettivi principali: la formazione e la crescita professionale di giovani cantanti lirici, la produzione musicale e la valorizzazione dell’offerta culturale del territorio.
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Un bilancio dei primi 5 anni di attività

Dal bilancio dei primi 5 anni di attività, si evince che molti degli allievi di Mirella Freni e Raina Kabaivanska sono oggi cantanti affermati che calcano le scene dei più importanti teatri del mondo. È in questo contesto che nasce il progetto “Modena città del Belcanto”. Con due obiettivi principali: la formazione e la crescita professionale di giovani cantanti lirici, la produzione musicale e la valorizzazione dell’offerta culturale del territorio.

Nel novembre del 2016 è stato sottoscritto un primo protocollo d’intesa tra Comune di Modena, Fondazione di Modena, Fondazione Teatro Comunale e Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi – Tonelli”. Fra il 2016 e il 2021 il progetto si è sviluppato con successo, realizzando un sistema che, associando produzione e formazione lirica, ha confermato e rilanciato la città di Modena quale polo di attrazione e interesse internazionale.

Bilancio dei primi 5 anni di attività 

La formazione

Gli appuntamenti di Modena Belcanto e le produzioni liriche del Teatro Comunale hanno costituito importanti occasioni di partecipazione ai tanti allievi formati a Modena. Oltre alle manifestazioni di Modena per Luciano, Faust di Gounod, Werther di Massenet, Andrea Chénier di Giordano, Il Corsaro, La traviata e Rigoletto di Verdi, il Trittico, Le Villi e Tosca di Puccini, Dido and Aeneas di Purcell, La Cenerentola di Rossini e La Notte di Natale di Alberto Cara sono alcune delle produzioni liriche che negli ultimi anni hanno visto allievi formati a Modena calcare le scene del Teatro Comunale.

A partire dal 2016 è nato, attorno alla figura di Mirella Freni, il corso per cantanti lirici che si è affermato a livello internazionale e affianca alla formazione in aula l’esperienza in palcoscenico. Fra i docenti che hanno partecipato si citano nomi illustri della lirica mondiale quali Leone Magiera, Mariella Devia, Barbara Frittoli, Chris Merritt, Lucio Gallo e Michele Pertusi. Al corso per cantanti viene associato il corso di comunicazione in video per lo spettacolo dal vivo, proposto insieme a UniMoRe, che offre agli interpreti l’opportunità di legare la propria formazione non solo al palcoscenico ma anche alla ripresa video.

L’operazione, anche grazie al carattere innovativo, ha ottenuto, per il sesto anno consecutivo, il finanziamento del Fondo Sociale Europeo emanato dalla Regione Emilia-Romagna. I due corsi hanno realizzato, con cadenza annuale, DolceAmaro, spettacolo lirico sinfonico trasmesso in diretta streaming e condotto dal regista Enrico Stinchelli.

All’Istituto Vecchi-Tonelli fa riferimento la Masterclass annuale in “Tecnica vocale ed interpretazione del repertorio” diretta da Raina Kabaivanska. Durante il corso si tengono in città numerosi appuntamenti di presentazione degli allievi con concerti e lezioni aperte al pubblico. Nel corso dei 15 anni di attività, la Masterclass ha laureato cantanti che sono oggi tra i principali e più acclamati interpreti del panorama operistico internazionale. Fra i tanti studenti eccellenti usciti dalle passate edizioni del corso ricordiamo Maria Agresta (di recente al Met, al Covent Garden e all’Opera di Parigi), Veronica Simeoni (spesso al Teatro La Fenice di Venezia e più volte ospite al Teatro alla Scala diretta da Riccardo Chailly), Andrea Carè (che ha debuttato nel 2020 al Met di New York e che si è di recente esibito al Bolshoi di Mosca) e Vittoria Yeo (diretta di recente da Riccardo Muti a Chicago e Salisburgo). Fra le importanti produzioni di Modena Belcanto che hanno visto protagonisti gli allievi del corso di Raina Kabaivanska si ricorda anche il Dittico di Gian Carlo Menotti, andato in scena nel 2018 e uscito in CD per Brilliant Classic.

 

Gli spettacoli

Modena Belcanto ha presentato con costanza un programma annuale di spettacoli coinvolgendo diverse istituzioni cittadine fra le quali Fondazione Pavarotti, la Corale Rossini, il Festival Filosofia e il Festival Grandezze e Meraviglie, GMI. Nel periodo autunnale si sono concentrati gli eventi di “Modena per Luciano”, un programma dedicato alla memoria del grande tenore che ha dato vita ad alcuni appuntamenti fissi per la vita musicale cittadina.

Il 5 settembre, data della morte, si sono ascoltate produzioni originali di capolavori quali la Messa di Requiem di Donizetti, il Requiem di Ruggero Leoncavallo, Lo Stabat Mater di Rossini e la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Il 6 settembre il programma ha presentato produzioni, fra pop e musica classica, curate dalla Fondazione Luciano Pavarotti con artisti di grande richiamo come Stefano Bollani, Fiorella Mannoia, Giuliano Sangiorgi e Arisa.

Il 12 ottobre, data della nascita di Pavarotti è diventato un appuntamento tradizionale con il “Concerto per Luciano”, manifestazione dedicata ai giovani talenti. Oltre a presentare i migliori allievi delle scuole di canto modenesi, il concerto ha tenuto a battesimo l’Orchestra Giovanile della Via Emilia, nata nel 2018 su iniziativa di Istituti Superiori e Conservatori di Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

A partire dall’ottobre 2019, Modena Belcanto ha promosso anche un nuovo, ambizioso progetto che prevede la rappresentazione delle opere interpretate da Pavarotti in ordine di debutto. LaBohème è andata in scena nel 2019, anche in live streaming, in uno spettacolo che ha riscosso successo internazionale (oltre trecento mila visualizzazione da tutto il mondo) attirando a Modena servizi della BBC e dell’austriaca Servus TV. Il progetto è proseguito nel 2019 con Rigoletto e nel 2020 con la Traviata; tutte e tre le opere sono state prodotte in allestimenti originali curati dal Teatro.