festivalfilosofia, tra diritto e musica

Il 16 settembre alle 21, al Teatro Comunale, il giurista Zagrebelsky affronta il tema del “vulnus”, in dialogo con l’Orchestra degli allievi dell’ISSM Vecchi-Tonelli
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Venerdì 16 settembre, presso il Teatro Comunale Pavarotti-Freni, alle ore 21, il giurista Gustavo Zagrebelsky affronta il tema del “vulnus”: il difetto, l’incoerenza, lo scarto proprio di ogni codice umano, anche il più perfezionato, giuridico compreso. L’occasione è Eccezioni alle regole. Paradigmi e mutamenti tra diritto e musica, un’iniziativa curata da Modena Città del Belcanto in occasione del festivalfilosofia 2022, che vedrà il giurista dialogare con l’Orchestra degli allievi dell’ISSM Vecchi-Tonelli che introdurranno la dissonanza come figura “rea” del codice musicale. In questo botta e risposta, l’eccezione alla regola, la falla nel codice, diventa la nuova norma in grado di reclamare una modifica del sistema, giuridico o musicale che sia. Un’ode all’errore che si emancipa, sancisce l’inutilità delle regole e, insediandosi nelle menti delle persone, afferma il suo diritto alla coesistenza nella società. Tutto questo nell’ambito dell’iniziativa che quest’anno giunge alla sua ventiduesima edizione: dedicato al tema della giustizia, il festivalfilosofia 2022 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre.

Gustavo Zagrebelsky è Presidente emerito della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana e professore emerito di Diritto costituzionale presso l’Università di Torino. Si è occupato dei princìpi del diritto costituzionale, anche attraverso analisi storiche e teoriche dei rapporti tra procedimenti giuridici e forme della democrazia, tra ordine del diritto e questioni di giustizia, tra meccanismi costituzionali e pratica politica. Tra i suoi libri: Interpretare. Dialogo tra un musicista e un giurista (con M. Brunello, Bologna 2016); Loro diranno, noi diciamo. Vademecum sulle riforme istituzionali (Bari 2016); Senza adulti (Torino 2016); Il legno storto della giustizia (con G. Colombo, Milano 2017); Diritto allo specchio (Torino 2018); Mai più senza maestri (Bologna 2019); Qohelet. La domanda (Bologna 2021).